Centro di Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede

Disf

Il Centro di Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede (DISF) è un Centro di ricerca e di formazione interdisciplinare.

Nel 2002, con la pubblicazione del Dizionario di Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede, vengono poste le fondamenta da cui ha preso vita il "DISF". In poco più di 15 anni, presso la Pontificia Università della Santa Croce, è nato il Centro di ricerca e di formazione i portali disf.org e inters.org e la Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare (SISRI). 
Gli studi e le iniziative del Centro di Ricerca DISF hanno come principale finalità accrescere la formazione filosofico-umanistica di coloro che operano nel settore della ricerca scientifica, giovani laureati, ricercatori e studiosi, che desiderano arricchire i loro studi o la loro attività professionale con un più ampio quadro interdisciplinare, attento ai fondamenti filosofici delle diverse discipline e ai contenuti della Rivelazione cristiana.
Più in generale, le iniziative del Centro di Ricerca intendono favorire il raggiungimento di una sintesi più matura fra fede e ragione in tutti coloro che svolgono un’attività intellettuale e di ricerca. Esse sono dirette a studiosi anche di diverse visioni filosofiche o religiose, purché interessati al ruolo svolto dalla tradizione di pensiero ebraico-cristiana nella formazione della cultura occidentale.

Il Centro di Ricerca DISF si avvale della collaborazione del Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI.

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Dopo L'essere umano come Soma, del prof. Gruppioni, continua il percorso del Seminario Permanente sulle "Immagini dell'Essere umano" con l'appuntamento del 2 dicembre dedicato a L'essere umano come Cyborg. Il Seminario sarà tenuto da Alessandro Vato, Bioingegnere responsabile del laboratorio di Neural Computer Interaction presso l’Istituto Italiano di Tecnologia di Rovereto.

Editoriale di Novembre, di Luca Arcangeli

Alan Turing, nell’articolo Computing Machinery and Intelligence apparso su Mind nell’ottobre del 1950, cita di passaggio la vicenda galileiana. Il passo è breve ma molto evocativo per il contesto in cui Turing richiama la disputa copernicana. La domanda chiave che apre e struttura l’articolo è “can machines think?”. Per rispondere a questa domanda Alan Turing descrive il celeberrimo “imitation game”, anche noto come test di Turing, metodo per scoprire quanto una macchina possa dimostrarsi intelligente, fino a far scomparire ogni differenza con il comportamento della persona umana. Terminata l’esposizione del metodo, lo scienziato di Cambridge compie una rassegna delle posizioni che potrebbero contrastare la sua proposta di macchine pensanti. [continua a leggere]


A 80 anni dalla morte di Pavel Florenskij abbiamo proposto la lettura di alcuni brani del filosofo incentranti sul rapporto ragione, fede e scienza, accompagnati da alcuni testi redatti per introdurre il lettore all'approfondimento del pensiero di questo grande autore.

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Strutturato in cicli triennali, il Seminario Permanente comprende 4 giornate di lavoro, il sabato dalle 10 alle 16:30, distribuite lungo l’anno accademico. Ogni giornata prevede una lezione affidata ad un invited speaker, un coffee break seguito da un lavoro di gruppo (problem solving), il pranzo e la ripresa pomeridiana dei lavori con la presentazione dei risultati in aula.

Gli incontri dell'A.A. 2017/18: Le immagini dell'uomo e della sua dimora

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