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Speciale XXV Anniversario
Lavori di restauro

Progetto di restauro del Palazzo Sant'Apollinare

Il Palazzo S. Apollinare, di rilevante importanza architettonica, la cui pianta originaria è del XV secolo, è stato ristrutturato nel 1748 ad opera dell’architetto Ferdinando Fuga. Dal 1990 ospita la sede accademica della Pontificia Università della Santa Croce.

L’edificio si presentava in uno stato conservativo molto modesto, ed aveva necessità di consistenti interventi di restauro e di manutenzione straordinaria con la relativa modernizzazione distributiva ed impiantistica. Le necessità materiali dell’Università, grazie alla crescita del numero degli iscritti, imponevano il ripristino di molti ambienti in disuso.

Sono state pertanto riorganizzate le diverse zone –servizi, docenza, ricerca, amministrazione, direzione– per una migliore funzionalità dello spazio disponibile, e sono state incrementate le superfici utili disponibili mediante il risanamento ed il ripristino di volumi inizialmente inagibili, come gli scantinati e i sottotetti.

I lavori, interamente commissionati dall'Università, hanno avuto una durata di quattro anni e si sono svolti in due fasi consecutive, per permettere la continuità delle attività accademiche ordinarie.

Ad interventi ultimati, la superficie totale disponibile è passata dagli iniziali 6.622 mq agli attuali 9.366 mq; la capacità totale delle aule è stata raddoppiata, così come quella dell'Aula Magna.


Altri interventi conservativi

Parallelamente, nel corso degli anni sono stati ristrutturati anche i locali che ospitano il Centro di Ricerca e la Biblioteca nelle strade prospicienti via dei Farnesi e via di S. Girolamo della Carità, permettendo di offrire a docenti e studenti un ambiente di lavoro adatto alla ricerca scientifica e all'interdisciplinarietà. Storicamente, questo complesso architettonico ha ospitato la sede dell'Arciconfraternità della Carità ed ha avuto come inquilino San Filippo Neri, che vi incontrò alcuni degli uomini più illuminati del suo tempo, tra cui S. Ignazio di Loyola, S. Felice da Cantalice, S. Giovanni Leonardi, S. Carlo Borromeo e S. Camillo de Lellis.

Stessa sorte è toccata all'edificio che ospita il Collegio Ecclesiastico Internazionale Sedes Sapientiae, il settecentesco Conservatorio di San Pasquale Baylon, ubicato nel rione Trastevere a Roma. Durante i lavori di restauro è stata rinvenuta un'area archeologica di grande interesse che ha permesso di compiere un percorso attraverso il tempo lungo un'antica strada, ricca di affreschi e mosaici di epoca imperiale.

La Residenza sacerdotale Tiberino, invece, è allocata nell'antico Casino de' Rossi (fine XV sec., inizio XVI sec.); anche qui, durante gli interventi si sistemazione terminati nel 2004, sono emersi importanti reperti archeologici, attentamente recuperati e salvaguardati. Il complesso edilizio è stato restituito all'originaria eleganza, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio e della Soprintendenza Archeologica di Roma.

Profilo storico

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