Piano degli studi

Teologia Spirituale

1° Semestre

Codice Nome Docente ECTS
I742 Letture di Teologia spirituale I
Questa materia mira a favorire il contatto diretto degli studenti con alcuni testi di teologia a cui si attribuisce particolare valore scientifico o formativo. Sotto la guida di un docente, lo studente leggerà i testi stabiliti e, al termine del corso, dovrà sostenere una prova di profitto sulle letture svolte. Informazioni più dettagliate sui testi da leggere saranno reperibili in Segreteria accademica.
Bosch 3
I772 Letture di Teologia spirituale II
Vedi primo semestre.
Bosch 3
I112 Metodologia teologica spirituale pratica
Principi generali della ricerca teologica. La progettazione della tesi. Strumenti per la ricerca scientifica in ambito teologico e teologico-spirituale. La redazione della tesi: criteri redazionali e principi per l’edizione del testo.    
Arroyo 3
LALT Latino per la licenza in Teologia
Il corso, che pur prevede un conciso riepilogo delle principali nozioni grammaticali del latino (morfologia nominale e verbale, sintassi dei casi e del verbo, elementi fondamentali di sintassi del periodo), ha come obiettivo principale quello di offrire agli studenti la possibilità di un approfondito studio della lingua tramite un contatto diretto con i testi che hanno segnato la storia del pensiero cristiano nella loro originale redazione in lingua latina. Saranno presi in esame scritti di apologetica, atti e passioni dei martiri, testi patristici e di filosofi cristiani, per un periodo che spazia dagli albori del cristianesimo fino al medioevo.
Pirrone 6
I182 Teologia dell'identificazione con Cristo
@font-face { font-family: "Times New Roman"; }@font-face { font-family: "New York"; }@font-face { font-family: "Times-Roman"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 120%; font-size: 12pt; font-family: Times-Roman; color: black; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; } Portata pratica del discorso sull’identificazione del battezzato con Cristo: pia metafora o realtà che anima l’identità cristiana? L’identificazione con Cristo come chiave della Sacra Scrittura; imitazione e/o ‘sequela Christi’. Uno sguardo filosofico: imitazione di Dio; imitazione, ‘mimesi’ e morale. Elementi per una storia della teologia dell’identificazione: i Padri (martirio e divinizzazione); il medioevo (imitazione della divinità; imitazione dell’umanità); l’età moderna (esame della proposta di Lutero). Misteri della vita di Gesù: la vita di Cristo, riprodotta nei cristiani. La conoscenza mistica di Cristo e il cristiano comune. L’identificazione con l’amore di Cristo: ruolo dei sacramenti e della fede; della filiazione divina e dell’oblazione di sé. Imitazione del Redentore e senso della missione apostolica.
Touze 3
I092 Per una teologia del Regno di Dio: aspetti individuali e collettivi
@font-face { font-family: "Times New Roman"; }@font-face { font-family: "Baskerville"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; font-size: 10.5pt; font-family: Baskerville; color: black; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; } Il regno di Dio come riassunto della Bibbia e cuore del messaggio di Cristo. La speranza d’Israele all’epoca di Gesù come attesa del regno. Il regno di Dio nella storia della teologia: i Padri e specialmente S. Agostino; il medioevo e la speranza del regno sulla terra, intorno a Gioacchino da Fiore; l’epoca moderna: Lutero e il regno interiore; l’epoca contemporanea, da Kant a Schweitzer: la riscoperta mancata del regno. La società umana ritarda il regno del male? La Chiesa è il reame di Dio nello stato presente. Regalità di Cristo e azione politica del cristiano. La dimensione sociale e cosmica del regno e della spiritualità. Cristo Re e il demonio, principe di questo mondo. Maria regina, esempio perfetto della partecipazione alla regalità di Cristo.
Touze 3
I842 Spiritualità mariana
Maria di Nazaret è la persona umana più vicina a Dio creatore e redentore. Il mistero della sua persona e della sua missione unica nella storia della salvezza hanno attirato l'attenzione dei credenti fin dall'inizio dell'era cristiana, e rendono sempre attuali le domande e le riflessioni su di lei che attraversano i secoli, non solo nel mondo cristiano. Oltre all'interesse intellettuale, innumerevoli persone sperimentano la sua vicinanza spirituale come un sostegno nei momenti più difficili della vita, e come una potente fonte di unione con Dio. La Chiesa la onora come propria madre e il Concilio Vaticano II la addita come figura della Chiesa stessa. Nel Medio Evo e nell’età moderna, il culto e la spiritualità mariana hanno acquisito una grande importanza e hanno assunto forme particolari. Attualmente, i cristiani sono chiamati a riscoprire il rapporto con Maria, e a modulare il culto mariano secondo le esigenze spirituali dell’epoca e della cultura in cui vivono. Seguendo le indicazioni di Marialis cultus, cerchiamo di percorrere le linee di questo rinnovamento, nella continuità con la tradizione. La riflessione su una corretta spiritualità mariana può costituire un elemento di rilievo anche per il progresso del dialogo ecumenico.
Rossi-Espagnet 3
I322 Storia della spiritualità moderna
L’epoca moderna: contesto storico-teologico-spirituale. La mistica spagnola del secolo XVI: santa Teresa di Gesù e san Giovanni della Croce. La spiritualità di san Francesco di Sales. La scuola francese di spiritualità: il cardinale Pierre de Bérulle. Gli adattamenti del berullismo: Charles de Condren, Jean Jacques Olier, san Vincenzo de’ Paoli, san Giovanni Eudes, san Luigi Maria Grignion da Montfort. Il giansenismo: sviluppo storico, basi dottrinali e lineamenti della spiritualità giansenista. Il quietismo: tratti caratteristici e sviluppo storico. Il quietismo in Italia: Miguel de Molinos. Il quietismo nella Francia: Madame de Guyon; la controversia tra Fénelon e Bossuet. La spiritualità di sant’Alfonso Maria de’ Liguori. La spiritualità di san Paolo della Croce.
Belda 3
I682 Psicologia e vita spirituale
La psicologia tra scienza naturale e filosofia. Psicologia lungo la storia della cultura: correnti di pensiero e chiarimenti terminologici. Temperamento e carattere. Istinti, sentimenti ed emozioni. Ansia, depressione, psicosi e nevrosi. Sviluppo e maturazione della personalità; differenze tra donna e uomo; momenti specifici e tappe critiche. Maturità e vita cristiana. Educare l’affettività. Psicopatologia in breve: riconoscere, affrontare e, quando possibile, prevenire i disturbi più frequenti. I test psicologici. Psicologia e psicopatologia in rapporto con la religione e la vita spirituale. Psicoterapia e direzione spirituale. L’angoscia, la colpa e il senso di colpevolezza. Egocentrismo, scrupoli, la doppia vita. Il dolore: de consolatione aegrotum. Psicologia e mistica. Fenomeni straordinari: apparizioni, stigmatizzazione, ecc. Salute e dono personale a Dio. Psicologia della vocazione.
Vial 3
I814 Sacerdozio, ministero e vita. Itinerario biblico-teologico-spirituale
Itinerario biblico  (G. de Virgilio) Studio del sacerdozio, del ministero e del culto nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Origini e sviluppo del sacerdozio e del culto in Israele: a) periodo pre-mosaico; b) istituzione levitica e sacerdozio; c) aspetti cultuali nel giudaismo post-esilico. Analisi del tema nei Vangeli e nella Chiesa primitiva (Atti): a) la ministerialità e il culto nelle lettere paoline; b) la cristologia sacerdotale in Ebrei; c) il concetto di «popolo sacerdotale». Itinerario dogmatico  (Philip Goyret) Continuità del sacerdozio di Cristo negli apostoli. L’istituzione del collegio degli apostoli ed esercizio del loro ministero. La successione apostolica nella storia della Chiesa primitiva. Sacramentalità dell’ordine. Distinzione presbiterato-episcopato-diaconato. Rapporto e distinzione sacerdozio comune-sacerdozio ministeriale. Specificità del sacerdozio  ministeriale e l’agire in persona Christi. Dimensione ecclesiologica e presbiterio. Soggetto. Itinerario spirituale  (Vicente Bosch) Unità e diversità nella spiritualità cristiana. Comunione ecclesiale e diversità di vocazioni. La spiritualità sacerdotale alla luce della storia e dei documenti del Magistero della Chiesa. La secolarità nel presbitero. Elementi di spiritualità sacerdotale: santità e ministero, la carità pastorale, il celibato sacerdotale, la comunione col proprio Vescovo e col suo Presbiterio, disponibilità missionaria, formazione permanente, altri mezzi di santificazione.  
de Virgilio - Bosch - Goyret 4
M362 Archeologia e arte paleocristiana a Roma
La città di Roma ha giocato un ruolo essenziale nello sviluppo e nella diffusione del cristianesimo primitivo, e allo stesso tempo, già dall’età imperiale, l’arte e l’architettura promossa in essa sono stati un esempio e modello per le altre città dell’impero. È per questa ragione che l’approssimazione all’archeologia e all’arte paleocristiana di Roma risultano fondamentali per la conoscenza di questi aspetti in tutto l’orbe cristiano. La materia prevede lo svolgimento di lezioni sia in aula che nei principali luoghi e monumenti paleocristiani della città di Roma, in modo che gli studenti acquisiscano una conoscenza globale, e non soltanto teorica, dell’archeologia e l’arte paleocristiana. Il corso sarà diviso in quattro grandi aree tematiche: 1) Città e architettura; 2) I luoghi di culto; 3) Aree cimiteriali e devozione ai martiri; 4) Arte e iconografia paleocristiana. 
Domingo 3
D652 La dimensione teologica del pensiero di San Josemaría Escrivá
Il corso considera una serie di elementi della visione teologica di san Josemaría Escrivá a partire dall'analisi di alcuni suoi testi più significativi. Da una parte saranno presentati alcuni aspetti dello statuto epistemologico degli insegnamenti e della vita di San Josemaría, la sua comprensione della presenza salvifica e rinnovatrice di Cristo nel credente cristiano, che si sforza di fare tutto per la gloria di Dio, suo Padre, e in obbedienza filiale e libera a Lui (Prof. O'Callaghan). Poi saranno considerati alcuni elementi della visione di san Josemaría in campo liturgico. San Josemaría era, in effetti, un mistagogo dell’Eucaristia, che insegnava a far sì che la celebrazione eucaristica, centro della vita cristiana, durasse tutto il giorno, convertendo, così, tutta la vita ordinaria in una messa (prof. Silvestre). Infine verrano presentati alcuni aspetti della dimensione secolare della visione di san Josemaría, con particolare enfasi sulla presenza divina nel tempo, sulla contemplazione a partire dalla vita quotidiana, e centrata in modo cristologico, pneumatologico e mariano sul mistero della Beata Trinità  (prof. Maspero).
Silvestre Valor - Maspero - O'Callaghan 3
N692 La primera evangelización de América latina
1. Qué es la evangelización 2. Leyenda negra y verdad histórica 3. Dimensión jurídica. El Patronato 4. Conquista y evangelización 5. Culturas indígenas y evangelización 6. Concilios 7. Teología 8. Estudio de casos: a) Obispos, b) sacerdotes, c) religiosos. d) Peninsulares, e) criollos, f) afroamericanos. g) Ciudades 9. Piedras de toque: a) Virgen de Guadalupe, b) Rosa de Lima  
Martínez Ferrer 3
N872 Modern and Contemp.y Figures in U.S. Catholic Church History: A Study of Evangelization Through Different Vocations in the U.S. Church
This class will examine the life, thought, and spirituality of several 20th and 21st Century thinkers, all Roman Catholics from the United States of America. Lay novelists Walker Percy and Flannery O’Connor will be discussed, as well as Trappist spiritual writer Thomas Merton, 20th Century Bishop and evangelist Archbishop Fulton Sheen, as well as contemporary theologian and writer Bishop Robert Barron. The influence that these five thinkers, all from the U.S.A. on the Church and the culture will be studied and their thought will be applied to pastoral ministry in the Church today in various cultures.
Cush 3
S543 L'amicizia nel mondo antico e cristiano
L’amicizia riveste un punto assiomatico per l’antropologia antica, per l’esperienza e la spiritualità cristiana e anche per il mondo contemporaneo come sottolinea l’ultima enciclica di Papa Francesco, Fratelli tutti. Il seminario ha lo scopo di presentare, attraverso differenti prospettive, i principi religiosi, antropologici, sociali ed etici dell’amicizia alla luce del pensiero classico, della Sacra Scrittura e dell’esperienza cristiana. Le riflessioni scaturite dalle lezioni e  discussioni saranno spunto per condurre un’analisi del concetto di amicizia nel mondo greco e romano, ove il rapporto amicale ha rivestito un ruolo cruciale nell’antropologia antica, nell’esperienza personale, comunitaria e politica. Successivamente, attingendo ai contenuti della Sacra Scrittura, all’esperienza dei Padri della Chiesa, degli scrittori cristiani, di alcune figure francescane, verrà presentata la “categoria” di amicizia come icona dell’amore, fondamento della vita comunitaria e ideale della vita spirituale, fino ad arrivare al valore che il mondo contemporaneo riserva all’esperienza amicale. Verranno forniti gli strumenti utili per comprendere l’essenza dell’amicizia come concepita nella civiltà classica e cristiana per sviluppare, quindi, la riflessione sul tema nel contesto culturale e sociale occidentale e cristiano.
Palaia 3
S419 Azione e contemplazione secondo i Padri della Chiesa
L'obiettivo del seminario è lo studio del rapporto fra azione e contemplazione secondo i Padri della Chiesa orientali e occidentali, per mezzo dell'analisi dei loro commenti alla pericope lucana di Marta e Maria in Betania (Lc 10, 38-42).
Belda 3

2° Semestre

Codice Nome Docente ECTS
I742 Letture di Teologia spirituale I
Questa materia mira a favorire il contatto diretto degli studenti con alcuni testi di teologia a cui si attribuisce particolare valore scientifico o formativo. Sotto la guida di un docente, lo studente leggerà i testi stabiliti e, al termine del corso, dovrà sostenere una prova di profitto sulle letture svolte. Informazioni più dettagliate sui testi da leggere saranno reperibili in Segreteria accademica.
Bosch 3
I772 Letture di Teologia spirituale II
Vedi primo semestre.
Bosch 3
LALT Latino per la licenza in Teologia
Il corso, che pur prevede un conciso riepilogo delle principali nozioni grammaticali del latino (morfologia nominale e verbale, sintassi dei casi e del verbo, elementi fondamentali di sintassi del periodo), ha come obiettivo principale quello di offrire agli studenti la possibilità di un approfondito studio della lingua tramite un contatto diretto con i testi che hanno segnato la storia del pensiero cristiano nella loro originale redazione in lingua latina. Saranno presi in esame scritti di apologetica, atti e passioni dei martiri, testi patristici e di filosofi cristiani, per un periodo che spazia dagli albori del cristianesimo fino al medioevo.
Pirrone 6
E082 Lo Spirito Santo e la vita trinitaria
Introduzione: il Dio vivo e vero. L’attributo divino Vita. I testi scritturistici sullo Spirito Santo. Lo Spirito Santo nella Chiesa primitiva. Lo Spirito Santo datore di Vita. Lo Spirito Santo e la vita della grazia. Lo Spirito Creatore. Teologia del Logos e Spirito Santo. Il secolo IV e l’unità d’azione. L’analogia psicologica. La processione dello Spirito Santo. Il Filioque. Spirito Santo e volontà. Spirito Santo ed esistenza. Lo Spirito Santo e Cristo. Lo Spirito Santo e la vita della Chiesa. Lo Spirito Santo e Maria.
Maspero 3
I612 Filosofia e spiritualità del lavoro
    Il corso, tenendo presente che il tema del lavoro è multidisciplinare (può essere trattato dall’economia, dalla politica, dalla sociologia, dalla medicina…), viene polarizzato sulle due dimensioni della filosofia e della teologia. E’ quindi diretto principalmente a partecipanti delle due facoltà. Il profilo del corso analizzerà il lavoro nella sua evoluzione storica, sottolineando la prospettiva antropologica, sia da un punto di vista filosofico che teologico.   Si toccheranno la concezione ebraica del lavoro, l’analisi dei primi filosofi greci, il lavoro nel cristianesimo nascente e la cattiva ricezione del neoplatonismo, che finirà per inserire dottrine a lungo estranee alla nostra fede. Aristotele e Tommaso D’Aquino avranno un focus speciale. Poi si passerà all’epoca della rivoluzione scientifica, alla teologia del lavoro nata dalla Riforma (su cui scriverà il sociologo Max Weber), e la volontà di potenza, che apre all’esaltazione luciferina del lavoro, il lavorismo, con opposte tendenze: la creazione di una nuova schiavitù economica (Mandeville) e il suo ribaltamento rivoluzionario, nel marxismo, vittima del positivismo scientifico. Si analizzeranno l’anelito a un’etica economica in J. M. Keynes e il pensiero neo-aristotelico sul lavoro di Max Scheler, di H. Arendt, con rispettive luci ed ombre, e nella riflessione di Simone Weil. Infine, la prima sistematica teologia cattolica del lavoro, con Giovanni Paolo II (già docente di Etica, scuola di Lublino).
Faro 3
K412 Teoria e prassi della direzione spirituale
Parte I: Storia. La direzione spirituale alla luce della Sacra Scrittura. La direzione spirituale dall’epoca patristica all’epoca moderna. La direzione spirituale dal Concilio di Trento al Vaticano I. La direzione spirituale alla luce del Concilio Vaticano II. Parte II: Teoria. Natura e contenuti della direzione spirituale. La direzione spirituale come colloquio di aiuto. L’identità del direttore spirituale. Gli atteggiamenti del fedele che chiede la direzione spirituale. Modalità diverse del colloquio di direzione spirituale. Parte III: Prassi. La direzione spirituale nelle situazioni diverse dell’esistenza cristiana. Direzione spirituale e orientamento vocazionale. La direzione spirituale dei fedeli laici, dei presbiteri e dei membri della vita consacrata. Direzione spirituale nelle diverse età della vita umana. Direzione spirituale in alcune situazioni particolari: persone con fenomeni mistici straordinari; persone scrupolose; persone con malattie psichiche.
Belda 3
I663 Spiritualità laicale
Introduzione: Unità e diversità nella spiritualità cristiana. Comunione ecclesiale e diversità di vocazioni. Storia: Etimologia e visione storica del laicato. Teologia del laicato: La riflessione teologica precedente al Concilio Vaticano II. La dottrina conciliare. La teologia e il Magistero postconciliari. Vita spirituale dei fedeli laici: La chiamata universale alla santità. Dimensione secolare della vita cristiana. Spiritualità propriamente secolare. L’unità di vita dei fedeli laici. Missione ecclesiale del laico: evangelizzazione della cultura e della vita sociale. La santificazione del lavoro. La santificazione nell’ambito famigliare.
Bosch 6
I692 Teologia e spiritualità della vita consacrata
@font-face { font-family: "Times New Roman"; }@font-face { font-family: "New York"; }@font-face { font-family: "Times-Roman"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 120%; font-size: 12pt; font-family: Times-Roman; color: black; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; } Il corso intende far conoscere sinteticamente il fenomeno della vita consacrata nella Chiesa da una prospettiva teologica e spirituale. A tale scopo occorre esaminare la realtà ecclesiale della vita consacrata a partire dalla storia e dalle sue varie configurazioni giuridiche, senza dimenticare però che il suo significato teologico dipende necessariamente dal dato biblico. La dottrina magisteriale sarà una guida fondamentale in questo percorso, anche per definire le categorie tradizionali che meglio esprimono lo specifico della vita consacrata: consacrazione, missione, vita in comune, ecc.
Arroyo 3
I832 Vedere l'invisibile: Spiritualità dell'Icona
Quale è il posto dell’immagine nel culto e più in generale nella vita spirituale del Cristiano? Che si tratti di una domanda tutt’altro che marginale lo dimostra nel modo più eloquente il fatto che l’ultimo dei grandi concili ecumenici del primo millennio (Nicea II: 787 d.C.) arriva a fare della fede nella raffigurabilità del Dio fatto uomo un criterio di ortodossia: credere nel Dio fatto carne (Gv 1:14) significa credere in un Dio il cui volto umano può e persino deve essere rappresentato in immagini ordinate al culto (cfr. Sinodo quinisesto, 592 d.C, canone 82). Al contempo, il fatto stesso che tale dogmatico chiarimento si sia reso storicamente necessario dimostra quanto delicata e complessa sia in realtà la questione della funzione delle immagini nella vita di fede. Ripercorrendo per tappe salienti il processo che nel I millennio porta dagli albori dell’arte paleo-cristiana fino all’icona bizantina passando per la crisi iconoclasta, il corso intende riflettere su due fondamentali domande: 1) Quale è la funzione dell’immagine nel culto Cristiano? Quali ambiguità la Chiesa ha dovuto dirimere per arrivare a chiarezza circa tale funzione? (istanza funzionale) 2) Quali caratteristiche contenutistiche e formali deve presentare l’immagine per corrispondere a tale funzione? (istanza iconografica ed estetica). Particolare importanza (parte I) verrà prestata al complesso intreccio di ripresa (continuità) e creativa trasformazione (discontinuità) che caratterizza la relazione tra l’arte proto-bizantina (Cyril Mango) e la cultura pagana classica e tardo-antica (stoicismo, religioni dei misteri) . L’arte Cristiana non è nata “ex nihilo”. Vale anche qui quanto si può osservare nella relazione dei Padri con la grande tradizione filosofica greca: nella comprensione della funzione dell’immagine (i) nelle scelte iconografiche (ii) nelle soluzioni formali ed estetiche (iii) gli artisti cristiani dimostrano il proprio debito verso il milieu culturale in cui vivono. Al contempo la fede cristiana non può che progressivamente fecondare dal di dentro e in parte anche emanciparsi criticamente da idee, forme e contenuti ereditati dalla sapienza pagana, per dare origine ad un linguaggio artistico che lascia nel tempo emergere tratti propri.  Forti dei risultati ottenuti nella prima parte del percorso, si tenterà in un secondo momento (parte II) di offrire un commento teologico ed estetico ad alcuni grandi capolavori  presi da alcuni capolavori tratti dal periodo paleo cristiano e paleo bizantino; dal Medioevo latino e dal  Medioevo bizantino. Il corso si conclude (parte III) con una meditazione di carattere più teorico sul rapporto tra estetica neoplatonica ed estetica Cristiana. Ponendo in dialogo Plotino con Dionigi Areopagita da una parte e con l’evangelista Giovanni dall’altra, si cercherà di lumeggiare la relazione di somiglianza ma anche di irriducibile differenza che corre tra l’estetica teofanica neoplatonica e quella Cristiana. Secondo entrambe il bello sensibile è velo che ri-vela (mostra velatamente) il divino sovra-sensibile. E tuttavia diverso è il significato ed il peso che il velo dell’immagine riceve nell’una e nell’altra. Solo l'annuncio del Dio fatto carne e crocifisso dall'amore permette di vedere nella opaca densità di una carne umana il luogo intrascendibile dello splendore dell'Intelligibile sommo: il mistero del Dio che è Agape (1 Gv 4:8.16).
Prosperi 3
I362 Storia della spiritualità contemporanea
Parte I: La spiritualità cristiana nell'Ottocento 1. Lineamenti della spiritualità cristiana nell'Ottocento: il Romanticismo; restaurazione spirituale e pietà popolare; la pietà cristocentrica; la pietà mariana; gli inizi del rinnovamento liturgico; spiritualità missionaria. 2. Dottrina spirituale di san Giovanni Bosco: carità pastorale giovanile; pietà sacramentale; pietà mariana; vita di preghiera. 3. Dottrina spirituale del beato John Henry Newman: santità cristiana; preghiera cristiana; spiritualità mariana. 4. Dottrina spirituale di santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo: la "piccola via"; cristocentrismo spirituale; devozione alla Madonna; zelo apostolico; preghiera cristiana.   Parte II: La spiritualità cristiana nel secolo XX 1. Lineamenti della spiritualità cristiana nel Novecento: il movimento liturgico; i movimenti biblici e patristici; nuovi orientamenti della spiritualità sacerdotale; la dottrina del Concilio Vaticano II sulla chiamata universale alla santità. 2. San Massimiliano Maria Kolbe: profilo biografico; dottrina e spiritualità mariana di san Massimiliano. 3. Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein): profilo biografico e opere. Dottrina spirituale: Gesù Cristo, centro della vita spirituale; spiritualità eucaristica; la preghiera della Chiesa; la scienza della Croce.
Belda 3
I712 Liturgia e vita spirituale
Storia teologica delle proposte sui rapporti fra liturgia e vita spirituale a partire dal Movimento liturgico. Presupposti sul concetto di liturgia e di vita spirituale. La liturgia e l’unione con la Trinità. L’edificazione della vita spirituale per mezzo della parola di Dio nella liturgia. La liturgia e la dimensione ecclesiale della vita spirituale. L’orientamento escatologico della liturgia e la vita spirituale. Liturgia e preghiera. La dimensione impegnativa della liturgia e la vita spirituale. Liturgia e ascesi. La liturgia e la vita spirituale mariana. Il ciclo temporale della liturgia e la vita spirituale.
Boquiren Estacio 3
I822 Spiritualità nella Bibbia
Introduzione: oggetto, delimitazioni, finalità e metodo del corso; coordinate storico-letterarie della rivelazione nelle sue tappe principali. I. Antico Testamento: 1. L’uomo biblico e le origini della rivelazione di Dio; 2. Fede personale e identità spirituale del popolo eletto: teologia dell’esodo; 3. L’alleanza, la Torah, il sacerdozio e il culto; 4. Le coordinate spirituali della predicazione profetica; 5. Le domande sapienziali e il profilo dell’uomo «spirituale»; 6. Spiritualità e preghiera in Israele; 7. La connotazione escatologico-messianica della visione spirituale nel periodo post-esilico. II. Nuovo Testamento: 1. Il modello spirituale della missione e dell’insegnamento di Gesù di Nazaret (Vangeli); 2. La vita ecclesiale, le figure apostoliche del primo cristianesimo e l’identità spirituale del battezzato (Atti degli Apostoli); 3. Paolo e la visione della spiritualità: il partecipazionismo, la mistica, il dono dello Spirito e la ministerialità ecclesiale; 4. La spiritualità del credente alla luce della cristologia sacerdotale nella lettera agli Ebrei; 5. La rivelazione cristologica e il primato spirituale nell’opera giovannea. Conclusione: spiritualità e teologia biblica.
de Virgilio 3
S542 La spiritualità del Beato Antonio Rosmini
Il seminario vuole proporre la figura del Beato Antonio Rosmini e la sua spiritualità. Dopo una contestualizzazione sulla vita di Antonio Rosmini e sul contesto storico, ecclesiale e teologico – spirituale in cui è vissuto e in cui ha operato, saranno presentati i fondamenti della spiritualità rosminiana, quali la Regola di condotta (i principi di Passività e indifferenza), i Pilastri della vita spirituale (Grazia, Provvidenza, Giustizia e Carità), le Devozioni Eucaristiche (in particolar modo l’Offerta del proprio Sangue in unione al Sangue di Cristo nel Santo Sacrificio e la Benedizione Eucaristica). Fulcro della trattazione sarà il Principio di Passività, che verte attorno al discernimento circa la volontà di Dio così come Dio la manifesta, nelle esterne circostanze e nelle interiori ispirazioni. Ci si fermerà sull’eredità spirituale lasciata da Rosmini all’amico Manzoni sul letto di morte: Adorare, Tacere, Godere, dove il Godere, che ne è il livello più alto, è la partecipazione del Cristiano alla pace dell’anima e alla comunione con Dio che viene dal fare la Sua Volontà. Si porrà l’accento sul prevalere in Rosmini del “passivismo” dell’essere rispetto all’”attivismo” del fare, dove si sceglie come stato elettivo lo stare alla presenza di Dio nella quiete e col volto velato, riservando gli ardimenti alla riflessione, all’obbedienza, al silenzio e alla solitudine. Si farà accenno al Sacerdozio sociale Rosminiano che, come quello di San Filippo, incarna una socialità differita, conseguenza di una vita di silenzio, di studio e di ascesi. Si accennerà a figure significative, tra cui quella del Sacerdote e poeta rosminiano Clemente Rebora. Gli studenti saranno chiamati ad elaborare una presentazione a scelta su uno dei temi proposti, possibilmente con un personale contributo di approfondimento e riflessione.
Giroli 3
Q622 Movimenti ecclesiali nella Chiesa
Nel secolo scorso si è registrata una grande fioritura di nuovi movimenti ecclesiali, sotto l’impulso dello Spirito Santo. Queste nuove forme di apostolato sono state spesso oggetto di resistenza e hanno originato non poche tensioni. In questo corso studieremo il fenomeno, analizzando il concetto di “nuovo movimento ecclesiale”, l’origine di tali movimenti, le loro caratteristiche principali, il loro rapporto con l’autorità della Chiesa, la loro presenza nella chiesa particolare e la loro configurazione giuridica.
Navarro - Goyret - Rio García 4

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