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Mons. Giuliodori: Il referendum sulla fecondazione assistita servito anche per ridefinire il ruolo dei cattolici nel Paese 

Pontificia Un iversità della Santa Croce - 27.04.2006

ROMA, 27.04.2006 "Il referendum [sulla fecondazione assistita] è stato una sfida culturale di primaria importanza dove non era in gioco solo una legge, ma una visione dell'uomo e della sua dignità, della famiglia e dei suoi legami, della società e del suo rapporto con i diritti e la scienza". Lo ha dichiarato mons. Claudio Giuliodori, Direttore dell'Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, intervenuto oggi al V Seminario Professionale sugli Uffici di Comunicazione della Chiesa, in corso a Roma presso la Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce.
Il Direttore dell'Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI ha dunque offerto una valutazione del programma di comunicazione adottato dalla Chiesa italiana di fronte al referendum 2005 sulla fecondazione assisitita. Occasione in cui tutto il mondo cattolico si è sentito interpellato mentre agli specialisti e agli scienziati è spettata un'opera di promozione culturale che facesse capire come le ragioni della vita non fossero contrarie a quelle della scienza.
Tra le note innovative e particolarmente efficaci scaturite da questo confronto , Giuliodori ha evidenziato "la centralità dei nuovi media elettronici, in particolare di internet. Il sito www.comitatoscienzaevita.it ha ricevuto in poco più di 4 mesi quasi 400mila visite per un totale di due milioni e 300mila pagine visitate. Il materiale offerto on-line (locandine, brochures, ma  anche documenti di testo, atti legislativi, foto, powerpoint) è stato scaricato dal sito nell'ordine di quasi 610mila downloads effettuati ". 
Numeri che dicono come questo strumento sia stato prezioso e abbia offerto l'opportunità di lavorare insieme a persone lontane geograficamente (i comitati locali) e intercettato le esigenze di chi voleva informarsi rapidamente (soprattutto giovani, data la natura del mezzo, ma non solo).
"Il referendum è servito anche per ridefinire il ruolo dei cattolici nel Paese ha proseguito mons. Giuliodori -. Essi si sono dimostrati solleciti difensori e  promotori dei valori fondamentali e irrinunciabili della vita sociale: valore della vita, centralità della famiglia, scienza, cultura, solidarietà e sussidiarietà. Un dato interessante da sviluppare è rappresentato poi dalle significative convergenze, che abbiamo già evidenziato, con i non cattolici sui valori della vita".
Alla prima giornata del Seminario - che proseguirà fino a sabato 29 aprile con l'intervento conclusivo del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro-Valls è intervenuto anche il Direttore di Comunicazione della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, mons. Francis J. Maniscalco, che ha invece offerto uno spaccato della "Chiesa statunitense dopo la crisi".
La sessione pomeridiana è stata caratterizzata da una tavola rotonda sul tema: "Prendere l'iniziativa. Esperienze di uffici di comunicazione di diocesi e conferenze episcopali" moderata dal direttore di Zenit, Jesus Colina e alla quale interverranno la dott.ssa Maria Hasselgren dell'ufficio stampa della Diocesi di Stoccolma, il prof. Victor Khroul dell'ufficio stampa della Conferenza Episcopale della Russia e il dott. Jan-Willem Wits, portavoce della Conferenza Episcopale Olandese 
Per la giornata di domani, venerdì 28 aprile, sono previsti gli interventi di Mons. Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, su "La presentazione del Magistero della Chiesa nel mondo dei media" e del prof. Diego Contreras, Docente di Analisi dell'informazione alla Santa Croce, su "Framing e news values nell'informazione sulla Chiesa cattolica".
Il secondo Case studies sarà incentrato sul tema "È rilevante la voce della Chiesa nei dibattiti attuali?". Cercheranno di rispondere a questa domanda Marco Tosatti, Vaticanista de La Stampa, il dott. Austen  Ivereigh, direttore degli Affari pubblici dell'arcivescovo di Westminster e la dott.ssa Cindy Wooden, del Cathollic News Service.
Nel pomeriggio è previsto un panel di studio sul "Comunicare l'essenziale è possibile?", con gli interventi del prof. Norberto Gonzalez Gaitano, decano della Facoltà di Comunicazione della Santa Croce, di Dino Boffo, Direttore di Avvenire e delle Vaticaniste dell'Associated Press Television News Maria Grazia Murru e Patricia Thomas.
Tra le comunicazioni previste per venerdì, si segnalano, tra le altre, quella di Miriam Diez Bosch, su "La comunicazione della Conferenza Episcopale Spagnola", di Joan-Andreu Rocha Scarpetta su "La responsabilità degli Uffici di Comunicazione della Chiesa in contesto ecumenico e interreligioso". Klaus Klein-Schmeink su "La GMG 2005 a Colonia nello specchio della stampa tedesca".