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Il diritto canonico Ŕ garanzia di libertà

Zenit - 10.11.2005

Codice: ZI05111011
ROMA, giovedý, 10 novembre 2005 (ZENIT.org).-
E' stato firmata mercoledì 9 novembre, nell'Aula magna della Pontificia Università Lateranenese, (PUL) la Convenzione tra la Conferenza dei Rettori delle Università del Lazio (Crul) e la Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane (Crurp) al fine di allargare la proposta formativa e approfondire la ricerca scientifica nel comune obiettivo di ricerca della verità. Si è trattato di un evento che il professor Marco Mancini, Rettore dell'Università di Viterbo e Presidente del Crul ha definito 'storico' e che ha suscitato entusiasmo e gioia nelle autorità ecclesiastiche, tra i docenti e gli studenti tutti. Di fronte ad una Aula magna stracolma di docenti universitari, il Rettore della PUL, monsignor Rino Fisichella, ha ricordato che nella Gaudium et spes'la Chiesa ringrazia gli uomini di cultura e di scienza. Il Ministro dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica, Letizia Moratti, ha inviato un messaggio in cui parla della Convenzione tra Università civili e pontificie come di un "lavoro simbolico e profetico per le attese della nuove generazioni. Una pluralità di proposte culturali e formative unite nella ricerca della verità. Un confronto e scambio culturale, per una maggiore qualificazione per la proposta formativa e la ricerca scientifica". Il Rettore dell'Università di Roma La Sapienza, il professor Renato Guarini, ha spiegato quanto il pensiero cattolico sia di sostegno alla civiltà, affermando che "se l'umanità ha potuto affrontare le sfide moderne lo si deve alla linfa del Concilio Vaticano II, che ha molto contribuito allo sviluppo dei popoli". "Questo protocollo d' intesa ha precisato il Rettore de La Sapienza "è tra i frutti del Concilio. La collaborazione tra Università Pontificie e Pubbliche apre una prospettiva di ricerca e di speranza, apre la strada al reciproco riconoscimento dei titoli ed una più vasta proposta formativa per gli studenti". Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ha espresso la propria gioia per la firma dell'accordo e per il successo dell'incontro la cui la partecipazione è andata oltre le aspettative. Il porporato ha quindi spiegato quello che ha chiamato il senso del Concilio e cioè "il concentrarsi sul mistero di Cristo e l'apertura dialogica e missionaria alla realtà storica". Secondo il Presidente della CEI c'è bisogno di una svolta antropologica per coniugare antrocentrismo e teocentrismo: "Il Concilio ha cercato un recupero cristiano dell'uomo attraverso la centralità di Cristo". In merito alle sfide moderne, il Cardinal Ruini ha avanzato il bisogno di "una elaborazione culturale soprattutto nel vasto ambito dell'antropologia in un ambito che sia di grande prospettiva come quello del dialogo, che non porti a marcare differenze ma a convivere nelle sofferenze. Dialogo che cerchi i punti di consenso sullo sviluppo della civiltà". Facendo riferimento alla Novo Millennio ineunte, il Vicario di Roma ha indicato "la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria, santità orientata verso la missione e la comunione". Mariano Fazio, Rettore della Pontificia Università della Santa Croce e Presidente del Crurp ha ricordato che "Cattolico vuol dire universale, per questo le Pontificie Università contano più di 20.000 studenti provenienti da 150 nazioni, esponenti di tutte le culture". In questo accordo ha concluso Fazio "ci sono molte cose tutte positive, per una Università sempre più aperta alla ricerca della verità, per una maggiore collaborazione tra fede e ragione, tra naturale e sovrannaturale".