Aumenta l’interesse dei giovani per la spiritualità con progressivo ritorno alla religione nei paesi secolarizzati

In un contesto di crescente interesse globale dei giovani per la spiritualità e la fede, il gruppo di ricerca “Footprints: Young People, Faith, and Religious Experience” ha tenuto il suo Expert Meeting il 24 luglio 2025, in occasione del Giubileo dei Giovani.
Il convegno, dal titolo “Ricerca sociologica sulla religiosità giovanile: metodologie, sfide e nuove prospettive di studio”, ha riunito esperti internazionali nei settori dell’educazione, sociologia, comunicazione e big data. Tra gli ospiti di rilievo sono stati Jonathan Evans, Senior Researcher del Pew Research Center, o Daniel Moulin, professore associato presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Cambridge, Regno Unito.
Da tenere conto che, a parte i dati rilevati da Footprints, recentemente The Economist ha pubblicato un articolo - The West has stopped losing its religion - After decades of rising secularism, Christianity is holding its ground—and gaining among the young -, in cui i risultati di un’indagine realizzata da Pew Research Center (sul territorio degli Stati Uniti), confermano le tendenze emerse proprio dallo studio promosso dall'Università della Santa Croce.
L’evento è arrivato a seguito della pubblicazione dei dati della ricerca Footprints, che ha coinvolto quasi 5.000 giovani in otto Paesi (Argentina, Brasile, Italia, Kenya, Messico, Filippine, Spagna e Regno Unito), tra 2023 e 2024.
Le conclusioni più significative dello studio Footprints:
1. Aumento globale giovanile per la spiritualità
Negli ultimi cinque anni, il 50 % dei giovani ha dichiarato un aumento dell'interesse per la spiritualità, mentre solo il 15 % ha riferito un calo, per un saldo netto del +35 %. Ci sono notevoli differenze fra i paesi. In Brasile, Kenya e Filippine più del 50 % di giovani segnalano un aumento, a fronte del circa del 10% che manifestano una diminuzione. In tutti gli altri Paesi, tranne l’Italia — che non ha mostrato variazioni nette — l’incremento dell’interesse va dal 10 % al 32 %. Lo studio, pur centrato sulla religione, mette in discussione la tesi di una secolarizzazione inevitabile elaborata tra fine anni ’60 e inizio anni ’70.
2. Identità religiosa forte nei Paesi non occidentalizzati
Brasile, Filippine e Kenya mostrano un forte attaccamento alla fede, indipendentemente dalle diverse denominazioni presenti, con una particolare intensità in Brasile e Kenya.
3. Silenzioso risveglio nei paesi occidentali secolarizzati
Seppure la partecipazione alla Messa e l’adesione nominale al cristianesimo siano diminuite da decenni in Italia, Spagna, Regno Unito, Argentina e, in misura più limitata, in Messico, si rileva un’inversione di tendenza. Secondo lo studio Footprints, quasi 1,8 giovani fedeli su 10 in Spagna vanno quotidianamente ai servizi religiosi o alla Messa, e 1,6 su 10 in Italia. Le conclusioni dello studio Footprints coincidono con altre studi, che confermano una fede vissuta più consapevolmente: un’indagine della Bible Society con YouGov in Inghilterra e Galles registra un aumento dei cristiani “più intenzionali”, con la Generazione Z in testa. Un sondaggio del Pew Research Center (2023–2024 Religious Landscape Study) suggerisce che il declino del cristianesimo negli USA sta rallentando, se non si è stabilizzato.
Altri indicatori del mondo reale segnalano questo risveglio della spiritualità fra i giovani:
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In Francia, i giovani tra 18 e 25 anni battezzati sono passati da circa 1.000 nel 2022 a 4.000 nel 2025; tra gli 11 e i 17 anni il numero è stato oltre 7.400, un +33 %.
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Oltre 10.000 giovani hanno partecipato il 15 marzo 2025 al Flame 2025 alla Wembley OVO Arena (Inghilterra e Galles): un grande evento cattolico giovanile con testimonial, musica e preghiera eucaristica, incluso un messaggio del Papa.
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Negli Stati Uniti, dal 17 al 21 luglio 2024 si è tenuto a Indianapolis il X Congresso Eucaristico Nazionale, con circa 50.000 partecipanti, soprattutto giovani.
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Nell’aprile 2025, circa 50.000 giovani italiani si sono radunati a Roma per il Giubileo degli adolescenti — l’evento è stato poi rinviato dalla morte improvvisa di Papa Francesco — i giovani partecipando anche ai funerali papali.
4. Ulteriori evidenze dello studio Footprints:
a) Prospettive religiose e temi sociali
Sia credenti che non credenti condannano guerra, corruzione politica e danni ambientali. Divergenze emergono su pornografia e maternità surrogata: i non credenti tendono ad accettarli, mentre i credenti si mostrano più critici. I cattolici rigettano la pena di morte e giustificano meno la guerra rispetto ad altri gruppi.
b) Fede e preghiera
Fra i non credenti, pur dichiarandosi atei, il 48 % prega occasionalmente – 62 % nei momenti di difficoltà, 48 % per gratitudine, 47 % per problemi quotidiani; 42 % crede nella vita dopo la morte e il 37 % chiede ai credenti di pregare per loro. Queste discrepanze sottolineano la distanza tra credenze astratte e comportamenti personali.
c) Fede e morale
I giovani cattolici frequentano spesso Messa, confessione e preghiera, ma molti non seguono l’insegnamento della Chiesa sulla moralità sessuale — con posizioni analoghe a quelle dei non credenti. Questi dati pongono una sfida ai pastori e agli educatori cattolici.
d) Fede e pratica religiosa
Lo studio conferma che i cattolici con conoscenza e adesione ai contenuti della fede si distinguono per pratiche religiose regolari: preghiera quotidiana, Messa domenicale, confessione e trasmissione della fede ai figli.
d) Interpretazione della Scrittura
Solo il 25 % dei giovani cattolici concorda con la posizione della Chiesa secondo cui l’interpretazione della Bibbia richiede l’intermediazione della Tradizione e del Magistero. Anche se l’indagine Footprints richiederebbe un ulteriore approfondimento, questa sarebbe un’altra sfida per pastori ed educatori.
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Nota metodologica — Selezione del campione
Il sondaggio ha coinvolto 4.889 giovani in otto paesi, con campionamento a quote per sesso, età e area geografica, proporzionato alla popolazione di ciascun Paese: Argentina, Brasile, Italia, Kenya, Messico, Filippine e Spagna, Regno Unito. Brasile e Filippine hanno registrato il minor numero di rispondenti. Questo tipo di selezione di campione, scelto per ragioni di budget e natura dello studio, fornisce una precisione adeguata senza richiedere un margine di errore elettorale ristretto. La rappresentatività del campione, in particolare in contesti altamente urbanizzati come Kenya e Filippine, è stata verificata dal pollster, che ha fornito dati regionali su richiesta.
Il metodo di raccolta è stato il CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Il questionario, essenziale per garantire chiarezza e uniformità in un’indagine multiculturale, è stato redatto in modo conciso e revisionato da partner di ricerca e dal pollster. È stato inoltre testato con un test pari al 10 % del campione in ciascun Paese; l’unico adeguamento ha riguardato l’aggiunta della voce “Chiesa Anglicana” tra le opzioni di confessione.
Il sondaggio è stato condotto da GAD3 (Spagna) tra novembre e dicembre 2023.





