Licenza Specializzata, Metafisica e Scienza
1° Semestre
| Codice | Nome | Docente | ECTS |
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| X252 | Realismo e metodo fenomenologico L’obiettivo del corso è duplice, perché esso intende non solo presentare il quadro storico del movimento fenomenologico, ma anche riflettere sulla natura stessa del metodo attraverso l’applicazione che ne fanno i principali protagonisti di questa corrente di pensiero. Verrà considerato anzitutto il pensiero di Edmund Husserl e dei suoi primi allievi del circolo fenomenologico di Gottinga (Adolf Reinach, Alexander Koyré, Dietrich Von Hildebrand, Edith Stein, Roman Ingarden, ecc.), nonché le peculiarità dell’opera di Max Scheler. In un secondo momento, si analizza la virata trascendentale del maestro e il modo di fare fenomenologia dei suoi allievi e collaboratori a Friburgo (Martin Heidegger, Eugen Fink, Ludwig Landgreve, ecc.) e le appropriazioni dell’esistenzialismo francese, in specie di Jean-Paul Sartre. Inoltre, nel fare il confronto fra la fenomenologia sviluppata dal circolo di Gottinga e il pensiero dell’ultimo periodo di Husserl, si mette di rilievo il rapporto fra i diversi modi di concepire la riduzione fenomenologica e il realismo metafisico di taglio aristotelico-tomista, per mezzo dell’analisi di alcuni concetti chiave della fenomenologia: la coscienza (Bewusstsein), l’intenzionalità (Intentionalität) l’esperienza vissuta (Erlebnis), l’intuizione eidetica (Wesensschau)e la epoché (ἐποχή) o riduzione fenomenologico-trascendentale. La metodologia del corso prevede la lettura e analisi di testi brevi di Edmund Husserl e di altri fenomenologi da parte degli studenti, e la loro discussione a lezione. Il profitto del corso verrà valutato in base a questo lavoro. Bibliografia De Monticelli, R., La fenomenologia come metodo di ricerca filosofica e la sua attualità, SWIF, 2005 (libro digitale scaricabile dalla pagina di DISCERE del corso); Moran, D., Introduction to Phenomenology, Routledge, London 20082 (Trad. spagnola, Introducción a la Fenomenología, Anthropos, Barcelona 2011); Sokolowski, Robert, Introduzione alla fenomenologia, EDUSC, Roma 2002 (tit. orig. Introduction to Phenomenology, Cambridge University Press 2000, trad. spagnola: Introducción a la fenomenología, Marín Ávila, E. (trad.), Jitanjáfora, Morelia 2012); Zahavi, D., Husserl’s Phenomenology, Stanford University Press, Stanford 2003, e un’antologia di testi scaricabili dalla pagina DISCERE del corso. |
Fernández Labastida | 4,5 |
| X803 | Conoscenza e verità: Elementi e questioni di gnoseologia I Il corso intende approfondire le premesse generali della riflessione epistemologica, attraverso la delucidazione dei concetti di conoscenza e verità e attraverso l'esame delle relative problematiche filosofiche (ad esempio, il rapporto tra conoscenza e giustificazione, il realismo epistemico e le differenti teorie della verità). La metodologia proposta è la lettura commentata di un classico della filosofia (antica, moderna o contemporanea), cui saranno dedicate due ore settimanali, e, in un'ora a parte, la ricognizione nell'epistemologia contemporanea di alcuni dei temi oggetto del corso. Bibliografia La bibliografia sarà presentata all'inizio del corso. |
Acerbi | 4,5 |
| SLM2 | Seminario di Lettura in Metafisica Obiettivo del Seminario è la lettura di alcuni testi classici di Metafisica sapendo evidenziare i temi principali e i problemi irrisolti. Ogni studente dovrà leggere ogni settimana le opere proposte dal docente, preparare una breve scheda che rifletta la propria comprensione critica dei contenuti, e partecipare alla discussione in gruppo. Bibliografia Testi scelti: PLATONE, Sofista. Testo greco a fronte, a cura di F. Fronterotta, Rizzoli, 2007. ARISTOTELE, Metafisica, tr. G. Reale, Bompiani, Milano 2000 (Libro XII). TOMMASO D’AQUINO, La potenza di Dio (a cura di A. Campodonico), Nardini, Firenze 1995/1991 (q.1). R. CARTESIO, Meditazioni metafisiche, in Opere filosofiche, Laterza, Roma-Bari 1990 (Terza Meditazione). M. HEIDEGGER, Lettera sull’«Umanismo», in Segnavia, a cura di F. Volpi, Adelphi, Milano 1995. |
Reyes Leiva | 6 |
| SLM2 | Seminario di Lettura in Metafisica Obiettivo del Seminario è la lettura di alcuni testi classici di Metafisica sapendo evidenziare i temi principali e i problemi irrisolti. Ogni studente dovrà leggere ogni settimana le opere proposte dal docente, preparare una breve scheda che rifletta la propria comprensione critica dei contenuti, e partecipare alla discussione in gruppo. Bibliografia Testi scelti: PLATONE, Sofista. Testo greco a fronte, a cura di F. Fronterotta, Rizzoli, 2007. ARISTOTELE, Metafisica, tr. G. Reale, Bompiani, Milano 2000 (Libro XII). TOMMASO D’AQUINO, La potenza di Dio (a cura di A. Campodonico), Nardini, Firenze 1995/1991 (q.1). R. CARTESIO, Meditazioni metafisiche, in Opere filosofiche, Laterza, Roma-Bari 1990. M. HEIDEGGER, Lettera sull’«Umanismo», in Segnavia, a cura di F. Volpi, Adelphi, Milano 1995; o invece J. MARITAIN, Distinguere per unire. I gradi del sapere, Morcelliana, Brescia 2013 (Capitolo I: Grandezza e miseria della Metafisica). |
Luise | 6 |
| Y852 | Struttura antropologica e dimensione sociopolitica della famiglia Il corso si propone come momento di riflessione e approfondimento sulle questioni principali che oggigiorno compromettono l’identità della famiglia e il suo rapporto con le altre realtà umane, specialmente con la società politica. Partiremo dal concetto di famiglia nella prospettiva sociologica e dall’individuazione delle radici storico-culturali della sua metamorfosi. Il nucleo principale del corso riguarderà l’identità antropologica della famiglia e quindi ciò che essenzialmente la caratterizza. Dopo averne esaminato la struttura identitaria, fondamento della sua rilevanza sociale, considereremo la famiglia come particolare soggetto di diritto di fronte alla società e allo Stato. Affiora in tale contesto quella dimensione della giustizia che richiede di rispettare e trattare le realtà sociali secondo la loro natura propria e, di conseguenza, conformemente anche alla loro diversità. Bibliografia Prospettiva sociologica: Z. BAUMAN, Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi, Laterza Roma-Bari 2006; S. BELARDINELLI, Il gioco delle parti. Identità e funzioni della famiglia in una società complessa, AVE, Roma 1996; P. DONATI,Famiglia risorsa della società, Il Mulino, Bologna 2012; P. DONATI, Perché “la” famiglia? Le risposte della sociologia relazionale, Cantagalli, Siena 2008; F. HADJADJ, Qu’est-ce qu ‘une famille?, Salvator, Paris 2014 (Ma che cos’è la famiglia?, Ares, Milano 2015, pp. 15-38). Prospettiva filosofica: C. CAFFARRA, Creati per amare. “Non è bene che l’uomo sia solo”, Cantagalli, Siena 2006; J. CRUZ (a cura di), Metafísica de la familia, Eunsa, Pamplona 1996; M. A. FERRARI, Polis. Relazionalità, bene comune, secolarizzazione, Edusc, Roma 2017; A. MALO, Io e gli altri. Dall’identità alla relazione, Edusc, Roma 2010; THE WITHERSPOON INSTITUTE, Marriage and the Public Good: Ten Principle, Princeton 2006 (Matrimonio y bien común: Los diez principios de Princeton, Social Trends Institute, Barcelona 2007); K. WOJTYLA, Amore e responsabilità, Marietti, Torino 1995. Prospettiva giuridica: F J. CARRERAS, Le nozze. Festa, sessualità & diritto, Ares, Milano 2001; F. D’AGOSTINO, Una filosofia della famiglia, Giuffrè, Milano 1999; H. FRANCESCHI (a cura di), Matrimonio e famiglia. La questione antropologica, Edusc, Roma 2015; H. FRANCESCHI-J. CARRERAS, Antropología jurídica de la sexualidad: fundamentos para un derecho de familia,SEA, Caracas 2000; A. NERI-I. LLORENS (a cura di), I fondamenti relazionali del diritto di famiglia, Edusc, Roma 2021; P. J. VILADRICH, Agonía del matrimonio legal: una introducción a los elementos conceptuales básicos del matrimonio, EUNSA, Pamplona 1984 (The agony of legal marriage: an introduction to the basic conceptual elements of matrimony, Eunsa, Pamplona 1990). |
Ferrari | 3 |
| Y872 | La metafisica nel neoplatonismo e la dottrina della "creatio ex nihilo" Il corso intende presentare e discutere in primo luogo gli aspetti principali della metafisica neoplatonica. Dopo aver illustrato i cardini del pensiero di Plotino e di Proclo, con speciale riferimento alla dottrina della partecipazione, il corso si soffermerà sulla rielaborazione e la trasformazione della metafisica neoplatonica in autori di ispirazione creazionista come Dionigi ps.-Areopagita e l’Anonimo del Liber de Causis. L’ultima parte del corso è dedicata a presentare la dottrina della creatio ex nihilo di Tommaso d’Aquino mostrando come tale dottrina possa essere compresa adeguatamente solo alla luce della nozione metafisica di partecipazione. Bibliografia ) Giovanni Reale, Storia della filosofia antica, vol. 4: Le scuole dell’età imperiale, Vita e Pensiero, Milano 19875, pp. 457–616 (Plotino); pp. 628–638 (Porfirio); pp. 668–685 (Proclo). 2) Cristina d’Ancona Costa, Introduzione in Tommaso d’Aquino, Commento al “Libro delle Cause”, Rusconi, Milano 1986, pp. 11–38 (Proclo); pp. 39–68 (Liber de Causis). 3) Dispense e testi forniti settimanalmente dal docente. |
Aiello | 3 |
| LMO1 | Lingua Moderna I Entro la fine della Licenza è necessario dimostrare una conoscenza adeguata della lingua inglese e di un’altra lingua moderna (francese, tedesco, spagnolo, o altra lingua approvata dalla Facoltà). Bibliografia |
3 |
2° Semestre
| Codice | Nome | Docente | ECTS |
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| X873 | Linguaggio, pensiero e realtà. L'evoluzione del triangolo semantico da Platone a Roger Bacon Di che cosa parliamo quando parliamo di qualcosa? Parliamo dei nostri pensieri o delle cose del mondo? Che relazione c’è tra le parole e le cose? Le idee sono simboli delle cose? Qual è lo statuto ontologico dei pensieri? Dopo il cosiddetto giro linguistico (Linguistic Turn) della filosofia nel XX secolo, queste domande e altre simili hanno acquistato nel dibattito filosofico una speciale rilevanza. L’insieme dei rapporti di significazione tra parole (linguaggio), concetti (pensiero) e cose (realtà), raffigurato in forma triangolare da Ogden e Richards nella loro opera The Meaning of Meaning (1923), verrà comunemente chiamato triangolo semantico. Tuttavia, il problema riguardante la natura e le caratteristiche di questo rapporto metafisico-ontologico inizia la sua gestazione nelle riflessioni dei presocratici e nel pensiero platonico, prendendo già nel trattato Perì Hermeneias di Aristotele l’impostazione triangolare che diventerà canonica. In questo corso si percorrerà la sua storia dalle origini nella Grecia Classica fino al Tardo Medioevo, soffermandosi nei momenti e nei pensatori più significativi, allo scopo di mettere in luce la complessità della questione, l’evoluzione della sua impostazione e la varietà di risposte ad essa fornite dalla filosofia classica e medievale. Bibliografia Il docente fornirà delle dispense per il corso. Per l’approfondimento si consigliano invece: ARAOS SAN MARTÍN, J., La filosofía aristotélica del lenguaje, EUNSA, Pamplona 1999; BERTI, E., Ermeneutica e metafisica in Aristotele, in B. MONDIN (a cura di), Ermeneutica e metafisica. Possibilità di un dialogo, Città Nuova, Roma 1996, pp. 9–25; CRIVELLI, P., Plato’s Philosophy of Language, in G. FINE (a cura di), The Oxford Handbook of Plato, Oxford University Press, 2008, pp. 218–242; GILSON, É., DAL PRA, M. (a cura di), La filosofia nel Medioevo: dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo, La Nuova Italia, Firenze 1973; LO PIPARO, F., Aristotele e il linguaggio: cosa fa di una lingua una lingua, Laterza, Roma - Bari 2003; MAGEE, J., Boethius on Signification and Mind, E.J. Brill, Leiden; Boston 1989; MANETTI, G., Le teorie del segno nell’antichità classica, Bompiani, Milano 1987; PANACCIO, C., Le discours intérieur: de Platon à Guillaume d’Ockham, Seuil, Paris 1999; TOMÁS DE AQUINO, SKARICA, M. – CRUZ, J. C. (a cura di), Comentario al libro de Aristóteles sobre la interpretación, EUNSA, Pamplona 1999; WHITAKER, C. W. A., Aristotle’s De Interpretatione. Contradiction and Dialectic, Clarendon Press, Oxford 1996. |
Fernández Labastida | 4,5 |
| X883 | La conoscenza scientifica: previsione, spiegazione, comprensione |
Colagè | 4,5 |
| SLA2 | Seminario di Lettura in Antropologia (Prof. Malo) Il corso si prefigge di favorire la riflessione degli studenti su uno dei principali temi dell’antropologia filosofica: l’anima. Tale obiettivo verrà raggiunto sulla base della lettura dell’opera L’anima di Aristotele, affiancata dal commento di Tommaso d’Aquino, dalla proposta di dialogo con la modernità avanzata da E. Stein e dall’esame di alcune tesi della filosofia contemporanea. Gli studenti dovranno leggere individualmente le opere indicate dal docente, preparandosi di settimana in settimana a commentare in aula i testi letti e le guide alla lettura fornite. Bibliografia 1. Aristotele, L’anima, a cura di G. Movia, Bompiani, Milano 2001. 2. Tommaso d’Aquino, Commento al De Anima. 3. Edith Stein, La struttura della persona umana, Città Nuova, Roma 2000. 4. Helmut Plessner, Antropologia dei sensi, Raffaello Cortina Editore, Milano 2008. 5. Aa.Vv., L’anima, Mondadori, Milano 2004. 6. Antonio Malo, Invito alla lettura del De Anima. Un percorso antropologico, Edusc, Roma 2022. |
Malo | 6 |
| SLA2 | Seminario di Lettura in Antropologia (Prof. Russo) Durante il seminario saranno letti, studiati e commentati due saggi di Max Scheler sull’antropologia della cultura, della formazione e del lavoro. Saranno anche presi in esame quattro saggi di altri autori che aiuteranno a comprendere il contesto e la portata delle tesi di Scheler. Bibliografia Max Scheler, Lavoro ed Etica, in Max Scheler, Lavoro ed Etica. Saggio di filosofia pratica, Città Nuova, Roma 1997, pp. 51-105 Max Scheler, Le forme del sapere e la formazione, in Max Scheler, Formare l’uomo. Scritti sulla natura del sapere, la formazione, l’antropologia filosofica, FrancoAngeli, Milano 2009, pp. 49-90 Guido Cusinato, Rettificazione e Bildung, in Max Scheler,Formare l’uomo. Scritti sulla natura del sapere, la formazione, l’antropologia filosofica, FrancoAngeli, Milano 2009, pp. 7-18 Francisco Fernández Labastida, La formazione (Bildung) nel pensiero di H.G. Gadamer: tra esperienza e tradizione, in A. Acerbi – F. Fernández Labastida – G. Luise (a cura di), La filosofia come paideia. Contributi sul ruolo educativo degli studi filosofici, Armando, Roma 2016, pp. 141-160 Giuliana Mancuso, Guida alla lettura, in Max Scheler, Formare l’uomo. Scritti sulla natura del sapere, la formazione, l’antropologia filosofica, FrancoAngeli, Milano 2009, pp. 19-42 Daniela Verducci, Lavoro e filosofia in Max Scheler. Un itinerario del pensiero, in Max Scheler, Lavoro ed Etica. Saggio di filosofia pratica, Città Nuova, Roma 1997, pp. 5-44 |
Russo | 6 |
| Y882 | Filosofia ed etica della cura Il corso affronta la questione filosofica della cura, il suo ruolo nell’etica e nella costruzione di una vita buona. L’itinerario si svilupperà in modo storico-tematico, analizzando e discutendo sia autori e testi della classicità, sia il contributo di autori contemporanei. I temi trattati saranno: 1) i diversi significati della cura; 2) Heidegger e la tematizzazione della cura in chiave ontologica ed esistenziale; 3) Le ragioni ontologiche della cura; ontologia della relazionalità; 4) lo sviluppo della riflessione tra gli anni 50 e 70 del secolo XX (con letture di May, Erikson, Winnicott, Milton) e lo spartiacque della voce differente di Carol Gilligan; 4) Pensare l’esperienza: il pensiero femminile e femminista (con letture di Noddings, Ruddick, Held, Kittay) 6) la cura di sé; 7) la disabilità come questione antropologica, etica e politica; 8) etica della cura: cura e giustizia; le virtù della cura e l’etica delle virtù; le critiche all’etica della cura; 9) cura e politica: la proposta di Joan Tronto. Bibliografia Testi analizzati in aula e appunti del corso. L. Mortari, Sull’etica della cura, Vita e Pensiero, Milano 2023 J.C Tronto, Confini morali. Un argomento politico per l’etica della cura, Diabasis 2013 (Parte terza). |
Colombetti | 3 |
| Y652 | Reasonable affections. Passions and virtues in St. Thomas Aquinas This course aims to provide a comprehension of the role of passions in moral life according to St. Thomas Aquinas. The general frame is the understanding of the complex unity of human being as soul and body, reason and senses, cognition and tendency. Human passions will be then described as sensitive tendential activities that participate in reason. After it, we will expose the idea of virtue, how it is formed, and its relevance in forging moral character. Finally we will connect passions and virtues in the complex unity of human behavior to show how can we speak of a rational order of the affective sphere. Bibliografia Aristotle, Nicomachean Etics, II-III; S. Thomas Aquinas, Sum of Theology, Ia-IIae, qq. 22-25; S. Brock, Action and conduct. Thomas Aquinas and the theory of action,T. & T. Clark, Edinburgh 1998; P. Gondreau, The Passions of Christ’s Soul in the Theology of St. Thomas, Aschendorff, Münster 2002; P. Gondreau, The Passions and the Moral Life: Appreciating the Originality of Aquinas, «The Thomist» 71/3 (2007), pp. 419-450; J.A. Lombo - F. Russo, Philosophical Anthropology An Introduction, Midwest Theological Forum, Downers Grove (IL) 2014; J.M. Roqueñi Rello, Educación de la afectividad. Una propuesta desde el pensamiento de Tomás de Aquino, EUNSA, Pamplona 2005; M.P. García Magdaleno, De la pasión a la virtud: el orden racional de la afectividad en el pensamiento de Tomás de Aquino, Doctoral research, Pontifical University of he Holy Cross, Rome 2012. |
Lombo | 3 |
| M031 | Paleografia latina Storia della Paleografia. Materia scrittoria. Capitale antica. Onciale e Semionciale. Le scritture nazionali: Insulare, Visigotica, Merovingica e Beneventana. L'unificazione carolingia: la Carolina. Lo sviluppo della Carolina in Gotica. Le scritture rinascimentali. Il sistema abbreviativo. Cenni di Codicologia. Bibliografia |
Pioppi | 1 |
| LMO2 | Lingua Moderna II Entro la fine della Licenza è necessario dimostrare una conoscenza adeguata della lingua inglese e di un’altra lingua moderna (francese, tedesco, spagnolo, o altra lingua approvata dalla Facoltà). Bibliografia |
3 |